Drag King, il sogno di Julia from KYRAHM + JULIUS KAISER on Vimeo.
sabato 21 marzo 2020
venerdì 1 giugno 2018
“Oltre il Corpo” di Kyrahm e Julius Kaiser: le nuove evoluzioni della body art per ArtPerformingFestival
“Oltre il Corpo” di Kyrahm e Julius Kaiser: le
nuove evoluzioni della body art per ArtPerformingFestival
Le artiste internazionali ospiti a Galatina con un documentario e due video delle loro performance
Le artiste internazionali ospiti a Galatina con un documentario e due video delle loro performance
Tra il 24 giugno e il 10 luglio si svolgerà a Galatina, presso il
Palazzo Di Lorenzo, la rassegna ArtPerformingFestival, a cura di Gianni Nappa, un evento sulla forma
d’arte più effimera per eccellenza: la performance art.
Kyrahm e Julius Kaiser, punto di riferimento italiano per
questa espressione da oltre 10 anni, oltre che autrici e registe, saranno tra le artiste dell’iniziativa con 3 opere:
“Oltre il corpo”, “(A)mare Conchiglie” e “Ecce (H)omo, Guerrieri”.
Il
documentario “Oltre il corpo” con protagonisti della scena artistica e
performativa (Anton Perich (Factory
di Andy Warhol),Collettivo Cercle, Ron
Athey, Kyrahm, Marco Fioramanti, Gonzalo Rabanal, VestAndPage), torna dopo
la proiezione al Venice International Performance Art Week di Venezia.
Sempre per
la stessa rassegna Kyrahm e Julius Kaiser presentano “(A)mare Conchiglie” performance e film sui migranti del mare ed ex
emigrati italiani all’estero nel dopoguerra e la struggente “Ecce (H)omo, Guerrieri” di Kyrahm, un’opera sulla malattia, l’amore e la
fragilità umana nata durante un periodo controverso della salute dell’artista.
Sinossi e trailer del film “Oltre
il Corpo” di Kyrahm e Julius Kaiser che sarà presentato per
ArtPerformingFestival
Oltre il corpo – nuove evoluzioni
dal mondo della Performance Art di Kyrahm e Julius Kaiser
Negli
anni ’70 Anton Perich ,il fotografo della leggendaria Factory di New York creò
la “painting machine”, una macchina in grado di dipingere senza la presenza
dell’artista, che provocò a Andy Warhol
invidia e ammirazione: il re della pop art scrisse nei suoi diari “I’m jealous
of this kind of art!”
Un
mantra dell’arte contemporanea è: “deve essere l'opera a parlare e non
l'artista”.
Ma
nel caso dei performance artist opera e artista coincidono creando un
inevitabile cortocircuito: essere artisti è una condizione innata, come quella
dello sciamano (che non si può far altro che accettare o allontanare) o è
frutto dell'acquisizione di esperienze e preziosi incontri?
Un
dialogo intimo e profondo con interviste ai performance artist Ron Athey, Marco
Fioramanti, Kyrahm, Gonzalo Rabanal, Stefano Rana, VestandPage, che scava le vere ragioni che
hanno spinto alcuni protagonisti dell'arte estrema per eccellenza, la
performance art, a mettere a nudo identità, corpo e ad utilizzare il
proprio (vero) sangue in scena attraverso una forma espressiva che non conosce
compromessi tra vita e morte.
Trailer
Per ulteriori dettagli con orari e riferimenti dell’intera iniziativa, che prevede tra i suoi
ospiti anche altri interessanti artisti cliccare al seguente link:
http://www.artperformingfestival.it/experimental-art-tour-salento-2018/calendario-mostre-2018/rassegna-video-art-performance-documentary/
http://www.artperformingfestival.it/experimental-art-tour-salento-2018/calendario-mostre-2018/rassegna-video-art-performance-documentary/
martedì 1 maggio 2018
(A)mare Conchiglie di Kyrahm e Julius Kaiser al Teatro Florian di Pescara
A Pescara, il 4 maggio alle ore 21 presso il Teatro
Florian, verrà proiettato il video dalla performance "(A)mare Conchiglie" di Kyrahm e Julius Kaiser, in
occasione del Festival di Arti Performative "CORPO" a cura di Sibilla
Panerai e Ivan D'Alberto.
Seguirà dibattito con le artiste e rappresentanti di Amnesty International.
Sinossi e note di regia da Cinemaitaliano:
Seguirà dibattito con le artiste e rappresentanti di Amnesty International.
Sinossi e note di regia da Cinemaitaliano:
"E’ quasi ora del tramonto sul litorale di Nettuno, teatro
del drammatico sbarco durante la seconda guerra mondiale. Un convivio poetico
in mezzo al mare. Cibo e storie condivisi dagli ospiti di quest’insolito banchetto:
i migranti africani raccontano la loro odissea per fuggire da insostenibili
condizioni in Nigeria prima, dove hanno perso i loro cari durante i conflitti
politico-religiosi, per poi arrivare in Libia, dove hanno trovato la guerra e
l’inferno delle carceri sotterranee; Il dolce anziano originario della
Sardegna, partito alla volta della Germania nel dopoguerra, evoca il tempo in
cui gli italiani emigravano ammassati nelle stazioni con le valige di cartone.
Un esodo che rimanda ai secoli scorsi, quando ci si imbarcava sulle navi
dirette in America. Ma è la donna nata da un immigrato africano e da una
siciliana a svelare particolari commistioni tra differenti culture, in una
insolita storia di famiglie combattute tra disonore e amore. Al termine del
convivio, tutti partecipano al rito del sale gettato in mare. Per ricordare i
fratelli che non ce l’hanno fatta. Per restituire il mare al mare. Performance
Art estemporanea avvenuta e documentata dal vivo di fronte al pubblico
casualmente presente in spiaggia nel Luglio 2015."
“L’esposizione ripetuta a immagini violente ha provocato quella che in psicologia è definito “processo di desensibilizzazione”. Le persone mangiano tranquillamente guardando in tv crudeli scene di guerra, notiziari sui numerosi migranti morti in mare. La migrazione è un tema vicino alle nostre famiglie: il bisnonno di Kyrahm è emigrato negli Stati Uniti, suo padre in Germania e la madre di Julius è una donna tedesca che ha sposato un italiano nel dopoguerra. Occupandoci di live art e performance da diversi anni, un linguaggio dove tutto ciò che avviene è reale, abbiamo pensato che il modo migliore per produrre un cambiamento fosse creare una connessione diretta: far ascoltare dal vivo le commoventi storie dei migranti alle persone del territorio, cogliendole di sorpresa, arrivando con un gommone sulla spiaggia. Coinvolgendo nella stessa tavolata gli immigrati africani e un anziano emigrato italiano avremmo evidenziato i parallelismi tra la nostra e la loro storia.” (Kyrahm e Julius Kaiser)
“L’esposizione ripetuta a immagini violente ha provocato quella che in psicologia è definito “processo di desensibilizzazione”. Le persone mangiano tranquillamente guardando in tv crudeli scene di guerra, notiziari sui numerosi migranti morti in mare. La migrazione è un tema vicino alle nostre famiglie: il bisnonno di Kyrahm è emigrato negli Stati Uniti, suo padre in Germania e la madre di Julius è una donna tedesca che ha sposato un italiano nel dopoguerra. Occupandoci di live art e performance da diversi anni, un linguaggio dove tutto ciò che avviene è reale, abbiamo pensato che il modo migliore per produrre un cambiamento fosse creare una connessione diretta: far ascoltare dal vivo le commoventi storie dei migranti alle persone del territorio, cogliendole di sorpresa, arrivando con un gommone sulla spiaggia. Coinvolgendo nella stessa tavolata gli immigrati africani e un anziano emigrato italiano avremmo evidenziato i parallelismi tra la nostra e la loro storia.” (Kyrahm e Julius Kaiser)
Il programma completo del Festival:
Il video della performance sui migranti del mare ed ex emigrati italiani all'estero continua il suo viaggio dopo essere stata presentata:
- OtherMovie Lugano Film Festival (Svizzera);
- XXXFuoriFestival di Videoarte (Pesaro);
- Venice International Performance Art Week (Venezia);
- OtherMovie Lugano Film Festival (Svizzera);
- XXXFuoriFestival di Videoarte (Pesaro);
- Venice International Performance Art Week (Venezia);
- Università di Rostock (Germania);
- Università di Napoli
- Prende parte al progetto "Body in transit" fondato dal Misnitro dell'Economia di Spagna.
giovedì 8 marzo 2018
(A)mare Conchiglie di Kyrahm e Julius Kaiser
(A)mare Conchiglie – Performance e film di Kyrahm e Julius è stato presentato:
- Università di Rostock c/o Galleria Culturale DIE Beginen (Germania) il 3 Dicembre 2017;
- Università di Napoli per "Migrations: Intersectionality, Queerness, Diaspora" (Gennaio 2018);
- Prende parte al Progetto “Body in Transit” fondato dal Ministero di Economia di Spagna /Gobierno de Espana (Febbraio 2018);
- Università di Rostock c/o Galleria Culturale DIE Beginen (Germania) il 3 Dicembre 2017;
- Università di Napoli per "Migrations: Intersectionality, Queerness, Diaspora" (Gennaio 2018);
- Prende parte al Progetto “Body in Transit” fondato dal Ministero di Economia di Spagna /Gobierno de Espana (Febbraio 2018);
giovedì 16 novembre 2017
Drag King, il sogno di Julia selezionato OUT FEST 2017
We are pleased to inform you that "Drag King il sogno di Julia" has been selected for inclusion in the International Film Festival GLBT 2017 ¨ Santo Domingo OUTFEST ¨ to be held in Santo Domingo, Dominican Republic, from November 30 to December 10 this year.
lunedì 21 novembre 2016
VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK
The
III VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK will take place at
European Cultural Centre | Palazzo Mora and Palazzo Michiel in Venice,
December 10-17, 2016 under the focus Fragile Body – Material Body. It concludes the trilogy project following the first two editions Hybrid Body – Poetic Body and Ritual Body – Political Body that took place in December 2012 (Palazzo Bembo), and in December 2014 (Palazzo Mora and Palazzo Michiel).
The live art exhibition project dedicated to contemporary performance art showcases in its third edition works of over 80 international performance artists from around the globe, some of which are presented in cooperation with prestigious cultural institutions and foundations. Pioneers of this art discipline exhibit and perform alongside established and emerging artists, reflecting influences and current tendencies in the field.
The project consists of an exhibition of performance installations, photographic and video documentation as well as vibrant program of live performances, talks, screenings and meetings with the participating artists, researchers and curators.
For this third edition with the focus Fragile Body – Material Body, the works present physical, mental and spiritual bodies as primary material of artistic expression, aiming to investigate a wide range of concepts pertinent to the art forms of performance art, Live art and Body Art, such as: authenticity, living entities and their relations towards one another; fragility and vulnerability of the individual and of the social relationships; mental and spiritual states rendered through liminal physical and corporeal manifestation; as well as encouraging questions around the post-organic transformations and mutations to which we subject the human body.
The presence of human beings in this world is always more than a temporary condition: the communication that can be triggered between artists and the audience is an essential element. The topics addressed during the week will relate to the need to look at social relations and the lives of individuals with greater care.
Due to the specificity of this edition's theme Fragile Body – Material Body, the live performances and works on display will also seek to provide reflection and further considerations on how to find meaningful mechanisms to foster positive change through contemporary culture and art in a vital way.
The live art exhibition project dedicated to contemporary performance art showcases in its third edition works of over 80 international performance artists from around the globe, some of which are presented in cooperation with prestigious cultural institutions and foundations. Pioneers of this art discipline exhibit and perform alongside established and emerging artists, reflecting influences and current tendencies in the field.
The project consists of an exhibition of performance installations, photographic and video documentation as well as vibrant program of live performances, talks, screenings and meetings with the participating artists, researchers and curators.
For this third edition with the focus Fragile Body – Material Body, the works present physical, mental and spiritual bodies as primary material of artistic expression, aiming to investigate a wide range of concepts pertinent to the art forms of performance art, Live art and Body Art, such as: authenticity, living entities and their relations towards one another; fragility and vulnerability of the individual and of the social relationships; mental and spiritual states rendered through liminal physical and corporeal manifestation; as well as encouraging questions around the post-organic transformations and mutations to which we subject the human body.
The presence of human beings in this world is always more than a temporary condition: the communication that can be triggered between artists and the audience is an essential element. The topics addressed during the week will relate to the need to look at social relations and the lives of individuals with greater care.
Due to the specificity of this edition's theme Fragile Body – Material Body, the live performances and works on display will also seek to provide reflection and further considerations on how to find meaningful mechanisms to foster positive change through contemporary culture and art in a vital way.
The ART WEEK BLOG will be updated daily during the week with reflections, features and interviews by our residence writers.
FRA•GILE
The word "fragile" is often associated with the locution "handle with care": this is
precisely where the III VENICE INTERNATIONAL PERFORMANCE ART WEEK heads, this
time around, raising awareness on the precariousness of life through
performance art. It is a
call to action – to practice a more mindful, careful and respectful behaviour
towards the Other, in the words we say, thoughts we think, and things we do. Toying
with the paradox of the strength and fragility of our physical bodies, the
first requirement here is to step beyond mere appearances and limitations.
Fragility
does not only imply negative connotations – it is rather a continuous memento
mori for its existence in thoughts, convictions, systems, beliefs, and a
reminder to live with full awareness of the complex ephemerality of our times,
taking care of all that surrounds us, near and far.
Through
the physical body (the primary medium of the practice of performance art),
human relationships and their inherent frailty are considered. With
frailty comes the potential for destruction and with destruction comes the
potential for growth: of the individual, social, political, spiritual and
ethical systems.
Proposing
de-construction
as a necessary tool for development, the word "care" implies
real engagement in dealing with an emergency, or to possibly evaluate a
given
situation from all sides, therefore also reflecting on its potentials
and
value. Eventually, depending on the conclusions of these evaluations, to
"handle with care" can either mean to protect that which is fragile or
to
courageously engage in transformation, to the point that the only way
"to deal
with a world so evidently and increasingly unfree, it is to become so
absolutely free that our very existence is an act of rebellion... for
rebellion
cannot exist without a strange form of love." (Albert Camus)
MA•TE•RIAL
The
Thesaurus defines the term "material" as an alternative adjective for the body of
a human being, and many historical references in literature indicate the
material body as the door to reach the spiritual body, that which has to be transcended
in one way or another to reach our spiritual matter.
Reflecting
upon the perception of our material bodies to understand and eventually
reinforce the spiritual one, is a central question in Oriental religions as
well as in the Holy Thursday, when in the garden of Gethsemane, finding his
disciples in sleep, Jesus rouses them and warns them by saying: "The spirit
indeed is willing, but the flesh is weak." (Matthew 26:41).
Regardless
of the Christian connotation, this sentence is relevant because it states that
if the flesh is weak (pars constituent of our material body, which is fragile
and destined unavoidably to caducity), the spirit is "willing" (in Greek
πρόθυμον = prothemon), desirous to do what is right – that 'right' that we
feel, perceive, is also necessary for an ethical formation, as Kant argued in
The Critique of Practical Reason (1788).
Influential
philosophical investigations (by Aristotle, Hegel, Jung, Watts, to cite a
few) that have inquired into the nature of being focusing on the phenomenology
of the spirit, up to the latest holistic perspectives and neuroscience
researches, seem to agree on the fact that the parts of something are
intimately interconnected and explicable only by reference to the whole, and
that it is our material body that tells us (of the need) to nurture our spirit
and tune in to its true desires.
In other
words, it is like saying that if the spirit tends towards that which is good,
true, complete, beautiful, and attainable because of our material body, the continuous
metamorphoses that the material body undergoes throughout life (because of its
inevitable organic decay, which still lasts long after death), might be even
interpreted as evidence of a transcendence from all that is material, and proof
of the life-giving shape of the being (itself).
All
this
can be certainly refutable. Every proposition has its Achilles' heel
because "all the propositions say the same thing, to wit nothing"
(Ludwig
Wittgenstein): the language only comes up to where it can get for "the
limits
of our language mean the limits of our world." (LW)
What
does it mean for a being to be? What is existence? What can be said to exist?
Everything
we see could also be otherwise. Everything we can describe at all,
could also be otherwise. Perhaps we humans are just a cosmic accident
with a very short life span and the world we live in is "all that is the
case. This is how things stand." (LW)
Perhaps
to act and give essence to what cannot be said, accepting, taking, contrasting,
enduring, forsaking, forgiving, passing over or through – with dignified
silence – what we cannot speak about but we're aware of, and with it all that
is elusive and illusory.
Artists,
everyday people – because it makes no difference and there is no diversity – we appear just for what we actually are.
We all
mirror each other carrying within us our own ideals, ideas, sufferings, loves,
fears, dreams, sensualities and ironies as pure treasures to express and share,
shaping together a time-based social sculpture: a creative temporary community
which reflects freedom and respects it.
Perhaps to celebrate life.
KYRAHM + JULIUS KAISER (Italy)
Live performances ECCE (H)OMO, Guerrieri (2016) and Human Installation I: Gender Obsolenscence (2010).
On exhibit the performance film (A)mare Conchiglie (2015); in presentation the short film by Claudio del Signore Drag king, Julia's Dream(2015); documentary Oltre il corpo (2016), featuring VestAndPage, Fioramanti, Kyrahm, Gonzalo Rabanal, Collettivo Cercle and Ron Athey.
Kyrahm + Julius Kaiser, Human Installation I: Gender Obscolescence (2008). Courtesy the artists.
Kyrahm + Julius Kaiser
is an
Italian artist couple based in Rome, with individual expertise in the
fields of visual and performance
art, video art, film and LGTB activism. Upon their encounter, they
started the project Human Installations, a research comprising
contemporary art, live art and avant-garde theatre. In a constant
dialogue with cinema, they create works of video art, documentaries and
films. Their interest lies on the social
function of the artist, existential dynamics, the role of identity, and
the experimentation along mental and
physical limits and gender roles.
At the VENICE INTERNATIONAL
PERFORMANCE ART WEEK, they present two live performances:
ECCE (H)OMO, Guerrieri (2016):
"With humbleness I joined these people to expose their bodies and
souls, voluntarily presenting themselves and their lived lives. A mother
without the right on her baby girl, a woman loving her girlfriend, the
courage of the disabled and the pride of age and illness." Every
intervention is inspired by a piece of video art in progress: stations
of actions on human fragility that involve public performances, as well
as intimate moments of the everyday. Written and directed by Kyrahm.
Human Installation I: Gender Obsolenscence (2010):
The biological sex as skin. Gender as the sense of being. Path,
crossing and transition. Every naked body a story. Distress is tiring,
and the flesh is material to be shaped. The rite of dressing up as a
turning backwards: the self is revealed. Written and directed by Kyrahm + Julius Kaiser.
Further Kyrahm and Julius Kaiser present on exhibit the performance film (A)mare Conchiglie (2015) and in presentation the short film by Claudio del Signore Drag king, Julia's Dream (2015) as well as the documentary Oltre il corpo (2016), featuring VestAndPage, Fioramanti, Kyrahm, Gonzalo Rabanal, Collettivo Cercle and Ron Athey.
+ LIVE PERFORMANCE
giovedì 6 ottobre 2016
Rostock Queer Film Festival - 2016
Sono tre i lavori selezionati al Rostock Queer Festival edizione 2016 dal 6 al 9 Ottobre 2016
- Drag King, il sogno di Julia
- Il gioielliere di Kyrahm e Julius Kaiser
- Making peace with the wind di Kyrahm
http://www.queerfilmfest.de/programm-2016/
- Drag King, il sogno di Julia
- Il gioielliere di Kyrahm e Julius Kaiser
- Making peace with the wind di Kyrahm
http://www.queerfilmfest.de/programm-2016/
venerdì 26 agosto 2016
OFFICIAL SELECTION AESTHETICA SHORT FILM FESTIVAL (BAFTA qualifying)
Official selection Aesthetica Short Film Festival (BAFTA recognized film festival)
for Human Installation I: Gender Obsolescence by Kyrahm and Julius Kaiser -
November 2016, York (UK)
KYRAHM AND JULIUS KAISER have been selected out of thousands of entries to screen HUMAN INSTALLATION I: GENDER OBSOLESCENCE at this year’s Aesthetica Short Film Festival (ASFF), a major UK and BAFTA Qualifying film festival now in its sixth year.
ASFF 2016, which takes place 3-6 November in York, UK, is a celebration of independent filmmaking. It screens 400 short films from across the world in genres spanning drama, animation, comedy, documentary, fashion, music video and more to audiences of filmmakers, industry professionals and film fans.
ASFF invites audiences to journey across the historic city of York and discover new places, transformed through cinema. There are film screenings, events, masterclasses and networking sessions taking place in 15 unique venues across the city centre.
Film screenings start at 10am and continue until late, so there are many opportunities for festival-goers to explore their favourite genre while trying something new. There are also Family Friendly Screenings, enabling adults to engage younger family members in independent cinema.
Cherie Federico, Festival Director, says: “We are thrilled with this year’s Official Selection, which offers a window onto cutting-edge filmmaking practice from around the world. The programme is bigger than ever for the festival’s sixth edition, and we’re delighted so many speakers from leading film organisations are attending to lead masterclasses, network with filmmakers and provide industry insight to audiences.”
Over 25 masterclasses will take place at ASFF 2016, exploring key topics such as directing, editing, camera operation, funding, acting, film criticism, artist’s film, sound design, music, fashion, branded content, production and more.
Speakers include Editor Celia Haining (Misfits, Peaky Blinders, Nightshift and feature films Desert Dancer and Slumdog Millionaire), and Film Critic Simran Hans (The Guardian, Sight & Sound, Little White Lies). Organisations also leading masterclasses are BBC, Industrial Light & Magic, BAFTA winning animators The Brothers McLeod and Blinkink (Harvey Nichols, Channel 4, O2, John Lewis’s The Bear and the Hare) among others.
There will also be the popular Meet the Film Festivals marketplace, where filmmakers can network with programmers from leading UK and international film festivals and find out exactly what they are looking for. Meet the Filmmakers, sponsored by Creative England, also returns, creating a place for audiences to connect with those whose films are in the Official Selection.
Screening Passes range from Single Screening Tickets to One Day and Unlimited Four Day Passes, enabling the festival-goer unlimited access to all film screenings across the four-day event. Screening Passes also permit access to the ASFF 2016 Showcase Screenings, which are an opportunity for pass-holders to see works curated by organisations such as Creative England, Northern Film School, London College of Fashion, Northern Ireland Screen and many more.
Tickets for Masterclasses, Special Events and Networking Sessions are now available. These help filmmakers and film enthusiasts to explore today’s key issues, develop their career, enhance their skills and tune into current opportunities for practitioners working at any level.
Notes to Editors
1. ASFF 2016 takes place 3 – 6 November in York: @ASFFest #ASFF2016
2. Screening Passes and Tickets for Masterclasses, Events and Networking are now available: www.asff.co.uk/tickets
3. Films will be screened daily from 10am until approx. 10.30pm
4. There will also be Family Friendly Screenings and baby screenings
5. Screening Passes will also permit access to the Showcase Screenings
6. ASFF film genres include: advertising, animation, artists’ film, comedy, dance, documentary, drama, experimental, fashion, music video and thriller.
7. Each screening will last approx. 1 – 2 hours
8. All films are in competition for the following awards: Best of Category, People’s Choice, Festival Winner, Northern Film School Award for Best Screenplay www.asff.co.uk/awards
9. The ASFF 2016 Jury includes film-world professionals whose expertise span directing, editing, music video production, journalism and film criticism and skills development. Jury members are: Clare Barwell, Head of Film, UCA Farnham and Chair of NAHEMI; Craig McNeil, Director of Creative Projects, Beggars Group; James Stevenson Bretton, Executive Producer, Blinkink; Karen Krizanovich, Journalist and writer; Kathryn Ferguson, Director; Katie Campbell, Skills Development Manager, BAFTA; Larra Anderson, Director, Northern Film School; Lisa Bryer, Producer; Lydia Beilby, Short Film Programmer, Edinburgh International Film Festival; Mark Herman, Director; Peter Hort, Course Director, Film and Television Production, University of Westminster; Rich Warren, Festival Director, Encounters Festival. www.asff.co.uk/asff2016/jury
10. Festival partners and supporters include: York St John University, BFI, City of York Council, York Science Park, University of Arts London, Northern Film School at Leeds Beckett University, Grand Central, The Guild of Television Cameramen, Brandy Brown’s Cinema, York Museums Trust, Visit York, York Conferences, Riding Lights, Mosaic Events, According to McGee, New Visuality, Make it York, York Means Business: www.asff.co.uk/partners
venerdì 29 luglio 2016
Drag King, il sogno di Julia selezionato in Guatemala
Il 29 Luglio 2016 Drag King, il sogno di Julia è in proiezione al Centro Universitario Metropolitano per L' Otra Banqueta Film Festival a Guatemala.
http://www.laotrabanqueta.com/index.php/lob-sedes/146-centro-universitario-metropolitano-cum/341-centro-universitario-metropolitano-cum
un grazie particolare ad Andrea Lade e Federica Tore per la traduzione in spagnolo
mercoledì 29 giugno 2016
(A)mare Conchiglie al FuoriFestival di Pesaro
I migranti, giunti con un gommone, hanno sorpreso il pubblico presente in spiaggia raccontando le loro storie in una tavolata sospesa in mezzo al mare.
E’ “(A)mare Conchiglie” la performance di Kyrahm e Julius Kaiser, svoltasi ad Anzio nel 2016, che ha coinvolto immigrati nigeriani dai centri di accoglienza ed ex emigrati italiani all’estero.
Un convivio poetico che mette in evidenza i parallelismi tra il nostro passato del dopoguerra e i flussi migratori attuali.
Dalla performance è nato un progetto tra videoarte e docufilm: dopo aver presentato il trailer al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma ed aver avuto la sua prima mondiale in Svizzera per il Festival del Cinema di Lugano OtherMovie, dal 30 giugno al 9 luglio sarà proiettato a Pesaro per XXXFuoriFestival, rassegna culturale di Video e Arte nella sezione a cura di Giulia Ronchi.
“XXX Fuorifestival – Arte, video e altre culture” è una rassegna di arte contemporanea nata con l’intento di proporre una nuova modalità di valorizzazione del territorio, realizzando nel cuore della città una rete di eventi multimediali e installazioni artistiche in spazi pubblici e privati, che coinvolgano il tessuto cittadino.
Spettacoli di videoarte, sound-art e performances multimediali a stretto contatto con il pubblico coinvolgono spazi museali, esercizi commerciali e location temporanee prima e durante i giorni della “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro”.
L’iniziativa desidera sperimentare una nuova forma di manifestazione, che sappia essere un laboratorio dedicato alle nuove forme artistiche contemporanee. XXXFuorifestival prevede, a questo scopo, l’organizzazione di scambi culturali e progetti site-specific con importanti realtà italiane ed internazionali come enti e musei, fondazioni e gallerie d’arte, scuole e associazioni culturali.
Il progetto interagisce con la città sviluppandosi attraverso strade e piazze, per farne un vero e proprio percorso di eventi culturali. La rassegna si rivolge in questo modo al pubblico della città e ai suoi turisti, rendendoli partecipi del processo artistico, nel segno dell’incontro e dello scambio fra persone, culture e generazioni.
XXX Fuorifestival è lʼoccasione per rivolgere il proprio sguardo al futuro, vivendo la città nel presente.
"Il video è tratto dalla performance live svoltasi ad Anzio nel 2015: Kyrahm e Julius Kaiser, duo artistico che da sempre conferisce alla propria attività artistica grande impegno politico e sociale, hanno cercato per settimane nei centri di accoglienza e nelle strade circostanti persone e storie di migrazioni.
Ambra, il signor Anselmo, i fratelli Gentle, John, Promise, Theo e l’artista Kyrahm si ritrovano così in mezzo al mare, sul litorale nord di Forte Sangallo, riuniti a convivio e totalmente immersi in un’allegoria suggestiva. Appartenenti a generazioni e luoghi lontani, gli astanti raccontano la loro storia, fatta di difficoltà e drammi familiari, di guerre. Un confronto tra vecchi migranti e odierni immigrati, accomunati dalla ricerca di una prospettiva migliore e dal mare, scenario dei loro racconti e mitigatore delle loro ferite. Questa cronaca di vita vera viene elevata da una forte componente rituale e simbolica: una valigia deposta sugli scogli, il lancio del sale e un canto in sottofondo. Per restituire il mare al mare, e ricordare coloro che non ci sono più. "
XXXFuoriFestival di Pesaro - Dissuasori Mobili a cura di Giulia Ronchi
Ambra, il signor Anselmo, i fratelli Gentle, John, Promise, Theo e l’artista Kyrahm si ritrovano così in mezzo al mare, sul litorale nord di Forte Sangallo, riuniti a convivio e totalmente immersi in un’allegoria suggestiva. Appartenenti a generazioni e luoghi lontani, gli astanti raccontano la loro storia, fatta di difficoltà e drammi familiari, di guerre. Un confronto tra vecchi migranti e odierni immigrati, accomunati dalla ricerca di una prospettiva migliore e dal mare, scenario dei loro racconti e mitigatore delle loro ferite. Questa cronaca di vita vera viene elevata da una forte componente rituale e simbolica: una valigia deposta sugli scogli, il lancio del sale e un canto in sottofondo. Per restituire il mare al mare, e ricordare coloro che non ci sono più. "
XXXFuoriFestival di Pesaro - Dissuasori Mobili a cura di Giulia Ronchi
giovedì 16 giugno 2016
“Drag King, il sogno di Julia” selezionato in Korea
Official Selection at 6th Korea Queer Film Festival for "Drag King, Julia's dream"
June 16 - 19, 2016 in Seoul, South Korea.
Il Film sbarcherà anche a Daegu in occasione del Queer Culture Festival, Korea con proiezione l'8 Luglio 2016
Ecce (H)omo, Guerrieri - recensioni
Alcuni tra i numerosissimi articoli:
CORRIERE
DELLO SPORT:
http://www.corrieredellosport.it/news/inroma/2016/06/15-12479830/kyrahm_a_roma_con_ecce_h_omo/?cookieAccept
IL
MESSAGGERO:
http://www.ilmessaggero.it/roma/cultura/kyrham-1798513.html
ART
A PART OF CULTURE:
http://www.artapartofculture.net/2016/06/16/ecce-homo-guerrieri/
THE
PARALLEL VISION:
https://theparallelvision.com/2016/06/13/ecce-homo-tutte-le-forme-dellamore-secondo-kyrahm/
martedì 7 giugno 2016
La prima mondiale del film "(A)mare Conchiglie" in Svizzera per il Festival di Lugano
In “(A)mare Conchiglie”, performance delle
artiste Kyrahm e Julius Kaiser i migranti dal mare ed ex emigrati italiani raccontano
le loro storie, mangiando insieme in una tavolata sospesa in mezzo al mare,
svelando
coincidenze e parallelismi, condividendo con il pubblico commosso presente in
spiaggia drammi e speranze. Tutto questo è avvenuto davvero in occasione della
Biennale d’Arte di Anzio e Nettuno un anno fa dove le artisti hanno presentato
la performance dopo aver cercato i protagonisti per settimane nei centri di
accoglienza, nelle strade.
Dalla documentazione della performance è nato un
film
sperimentale, un innovativo progetto tra
videoperformance e documentario: il film è stato selezionato per OtherMovie
Film Festival, una rassegna cinematografica che si svolge a Lugano, in
Svizzera, per la sezione del concorso Sguardo da vicino.
Le due artiste hanno già ottenuto
riconoscimenti internazionali per le loro performance in dialogo costante con
il cinema, tra cui il recente premio per la performance “Obsolescenza del
genere” come miglior film per la sezione Comizi d’Amore dedicata a Pasolini dal
Festival del Cinema Arcipelago.
Si può assistere alla prima mondiale di “(A)mare Conchiglie” il 7 giugno
2016 presso il Cinema Lux Art House di Massagno a Lugano.
Il Festival:
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